06 Aprile 2020, 21:15
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In quarantena non posso più fare sport!

In quarantena non posso più fare sport!
Rispettando tutti i sacrosanti obblighi delle normative vigenti, in questo periodo di coronavirus è innegabile quanto sia costrittivo dal punto psicofisico vivere in forzato riposo.
Il punto di vista psicologico lo affronteremo in un altro articolo dedicato. Dal punto di vista fisico è difficile non poter più rompere la sedentarietà lavorativa praticando sport, sia amatoriale che agonistico. La priorità corporea è quella di mantenere il grado di elasticità muscolo-scheletrica anche senza sport; la forza muscolare rimane in secondo piano.
L’importante funzionalità cardiocircolatoria è notevolmente messa alla prova dal non potersi muovere. Camminare, anche solo per gli spostamenti quotidiani, o praticare qualsiasi attività sportiva, migliora la funzionalità cardiocircolatoria e come conseguenza diretta la capacità
polmonare. Rassegnarsi a fare il criceto in gabbia nelle nostre mura domestiche è una buona cosa, trovare percorsi da ripetere più volte è utile e se accompagnato dal pendolarismo delle braccia con piccoli pesi in mano aiuta ancor di più l’attività cardiocircolatoria stessa. Ritornando alla elasticità, ora più che in altri periodi sono molto utili ripetuti esercizi di stretching passivo e di mobilità articolare di tutti i distretti corporei combinati tra di loro.
Per coloro i quali praticavano regolarmente attività sportive ripetere esercizi normalmente eseguiti come corollario della propria disciplina è abbastanza facile. Per i sedentari incalliti il contesto sociale odierno potrebbe finalmente essere il momento migliore per avvicinarsi alla
disciplina dello stretching.
Le illustrazioni che seguono mostrano in breve una serie di esercizi di stretching facili da fare e molto efficaci, per mantenersi mobili ed elastici.

MASSIMILIANO BARTOCCIONI
Fisioterapista




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